Con la nota del 13/07/2023 prot. 5056 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha richiamato l’attenzione alla tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore.

Il rischio da calore è un’emergenza estiva, ma non è un’emergenza imprevedibile perché rappresenta una realtà che si ripete ogni estate.

L’esposizione eccessiva allo stress termico comporta l’aumento del rischio infortunistico atteso, in quanto la prestazione lavorativa viene effettuata in situazioni particolari di vulnerabilità.

Le mansioni maggiormente interessate da tale fenomeno sono quelle che vengono eseguite all’aperto nei settori più esposti al rischio (edilizia, settore agricolo e di manutenzione del verde, comparto marittimo e balneare, ecc.).

Il rischio da calore rientra nell’ambito della valutazione dei rischi di cui all’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 che richiede l’obbligo di valutazione da parte del datore di lavoro e l’individuazione e adozione di misure di prevenzione e protezione.

Tra queste possono richiamarsi quelle esposte nel decalogo INAIL – Worklimate consultabile all’indirizzo https://www.worklimate.it/wp-content/uploads/2022/03/Decalogo-per-la-prevenzione-delle-patologie-da-calore_24.03.2022.pdf .

Resta ferma la possibilità per le aziende, nel caso di temperature elevate registrate dai bollettini meteo o “percepite” in ragione della particolare tipologia di lavorazioni in atto, di richiedere la cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) evocando la causale “eventi meteo” considerando elevate le temperature superiori a 35° centigradi.

Pertanto si invitano i datori di lavoro a prendere visione delle misure eventualmente previste nel documento di valutazione dei rischi integrandole con quelle individuate dall’INAIL nel decalogo.

In ogni caso è opportuno prevedere:

  • pianificazione e programmazione degli orari di lavoro per ridurre l’esposizione a condizioni meteoclimatiche critiche o estreme
  • fornitura ai lavoratori di vestiario di tipologia adeguata alle condizioni atmosferiche e/o protezione degli occhi e della pelle da raggi UV solari
  • messa a disposizione dei lavoratori di sistemi di idratazione (fonti di acqua potabile fresca e/o impianti di refrigerazione per bevande) in caso di lavoro con condizioni di alte temperature e/o umidità elevata (sconsigliare di bere integratori salini o energetici, salvo diversa indicazione medica)

 

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